Anno Vecchio……Anno Nuovo!

Dicembre 2016 ci ha appena lasciato non lesinando di farci mancare più di qualche novità nel campo della “Monnezza“, altro che “Ciclamini e Cestini” !!

La prima:  Una folla virtuale “contenta e festosa” di circa quarantamila Contribuenti di Anzio (vi è il dubbio se ci fosse anche la Corale) ha accompagnato “con il pensiero“per tutto Viale Mencacci e poi Via Gramsci  il nostro ormai ex-Responsabile Tributi a prendere finalmente possesso a Nettuno della tanto “agognata” poltrona di Dirigente.  E di questo i Cittadini Anziati sono ben contenti di averlo “mollato” agli amici Nettunesi che ben presto ne godranno, anzi ne subiranno, nolenti o volenti i suoi “benefici” influssi.

La seconda:  Una replica, fotocopia di ciò che era già avvenuto l’anno scorso con la Delibera N° 138 del 31 Dicembre 2015 (ormai fatta definitivamente “sparire” dall’Albo Pretorio) ci viene ancora propinata nuovamente dalla Delibera di Giunta Comunale  N° 108 del  15/12/2016.

La terza: La Nomina quale Responsabile Tributi e Patrimonio del Dr.Domenico Criserà.

La quarta:  L’Aggiornamento Dati  all’Anno 2015  del Portale Governativo ISPRACatasto Nazionale Rifiuti.

La quinta:   L’emissione dei Dati Aggiornati a fine anno del Portale Governativo SIOPE-Costi dei Soldi Pubblici Spesi da Comuni, Regioni, ecc.

Ora, per meglio spiegare ogni singola novità, partiamo dalla prima con il Trasferimento al Comune di Nettuno, promosso addirittura Dirigente, di un Funzionario Pubblico che per ben 7 anni ha letteralmente “tartassatole tasche delle Famiglie e in un certo qual senso ha “favorito” (anche con l’aiuto di un Regolamento Comunalecompiacente e zeppo di Riduzioni “) Ristoratori, Commercianti e Imprenditori con la sua “non equa e per nulla razionale modalità“, ai fini del Calcolo delle Tariffe TARI, della Suddivisione tra i Costi dei Rifiuti delle Utenze Domestiche  (75%) da quelle Non-Domestiche (25%).  E ciò in netto contrasto con le Indicazioni dell’Art.4 del DPR.158/1999 e dell’Art.26 del Regolamento Comunale I.U.C. (entrambi recitano:  L’insieme dei Costi da coprire attraverso la Tariffa vengono ripartiti tra le Categorie di Utenza Domestica e Non-Domestica secondo criteri razionali, assicurando l’agevolazione per le Utenze Domestiche“).

A ciò si deve aggiungere che, contrariamente alle Medie Nazionali, indicanti una Percentuale di Produzione Rifiuti Domestici attestati al 56,5%, il nostro “ineffabileex-Responsabile Tributi negli ultimi 3 Anni ha sempre calcolato (non si capisce come !!) una Produzione Media dei Rifiuti Domestici dell’84,21%, ben sapendo che tale percentuale   va a inflenzare sensibilmenteil Parametro  “Cu” della Tariffa Variabile Utenze Domestiche e ne fa incrementare la relativa Tariffa. (Cu = Costo Unitario, dato dal rapporto tra i costi variabili attribuibili alle utenze domestiche e la quantità totale di rifiuti dalle medesime prodotti).

Perciò, mentre questo suo accanimento contro le Famiglie gli rimarrà per certo “appicicato” per sempre alla sua coscienza, nel frattempo dobbiamo sperare che la Procura Regionale della Corte dei Conti, interpellata ad esaminare un dettagliato Report, riuscirà in tempi brevi a valutare il suo operato degli ultimi 7 anni e contemporaneamente, con l’invio della copia relativa all’Accesso agli Atti Amminisrativi, possa accertare la fondatezza che lo stesso Funzionario abbia effettuato la Cessione a titolo gratuito del “Cassetto Tributario” alla Mercurio Service Srl, cioè la Cessione di un Bene Pubblico pagato con i soldi dei Contribuenti.  Pur tuttavia non bisognertà aspettare molto tempo, perchè a breve scadenza il “nostro neo-dirigente“, quale “sponsor interessato“, farà sì che il Comune di Nettuno acquisti i Servizi della Mercurio Service che ora includono tra l’altro proprio il Cassetto Tributario, diventato ormai un “Trade Mark” di loro proprietà esclusiva.

Passando alla seconda novità  va precisato che il Dirigente all’Ambiente, dietro la solita richiesta di RIDA Ambiente, ha presentato e fatto approvare alla Giunta Comunale la Delibera N° 108 del 15 Dicembre 2016 (dlg 00108 15-12 2016 Rida Ambiente aumento 2017), il cui oggetto fuorviante “Conferimento Rifiuti Differenziati (Frazione Umida) presso RIDA Ambiente per il 2017 nascondeva in realtà lApprovazione del Pagamento di un ulteriore 10% di IVA , non applicata dalla stessa Società (e nessuno se n’era accorto !!) nella Richiesta di Pagamento fatta un anno prima per 1.875.972,05  Euro.  Facendo lievitare così il Totale a 2.063.569,21 Euro, tutti da addebitare ai Contribuenti tramite le Bollette TARI in 3 Rate (la prima Rata di 600.000 Euro è stata già addebitata nella TARI 2016, mentre le rimanenti 2 Rate nel 2017 e 2018)quale Rideterminazione del Costo di Conferimento Rifiuti Indifferenziati dal 1° Gennaio 2012.  (Per ulteriori dettagli vedere l’allegato articolo “I Rifiuti……..l’Oro di Anzio !!!).

Insomma, per farla breve, il nostro Dirigente all’Ambiente ha già cominciato la “farcitura del prossimo pollo“, alias Piano Finanziario TARI 2017 con la sicura aggiunta di almeno 2.272.032,69 Euro in più. Tale aggiunta sarà costituita da 743.569,21 Euro, anzicchè 600.000 Euro, quale Rata 2017 per RIDA Ambiente ; un Aumento di 3,85 Euro a Tonnellata per la Frazione Umida – CER 200108, per cui si andranno ad aggiungere ulteriori 873.951,10 Euro (basato sui Dati ISPRA circa la Produzione di 8.066 Tonnellate di tale Rifiuto ad Anzio nel 2015); infine sicuramente si aggiungerà l’altro 50% dei Costi ISTAT relativo al Canone del Servizio di Nettezza Urbana, vale a dire ulteriori 654.512,38 Euro.

Salto alla quarta novità, vale a dire l’Aggiornamento dei Dati ISPRA-Catasto Nazionale dei Rifiuti, perchè qui sorge una domanda aperta e spontanea al Dirigente e all’Assessore all’Ambiente e cioè Di essere così cortesi da farci sapere quali sono i Dati veri e reali dei Rifiuti di Anzio…………., vale a dire se quelli pubblicati da ISPRA, oppure quelli che vengono indicati ogni anno e “mai completi” nei Piani Finanziari TARI.

Inoltre sarebbe oltremodo molto interessante se ci facessero capire come mai la Percentuale dei Rifiuti Differenziati cala (anzicchè aumentare) insieme al calare del Totale Rifiuti Urbani, mentre rimane quasi stabile la Quantità Pro-Capite dei Rifiuti Urbani.anzioanzio2

Passando alla quinta e ultima novità, cioè  l’emissione dei Dati  Aggiornati a fine anno dell’Ente Governativo SIOPE-Costi dei Soldi Pubblici Spesi da Comuni, Regioni, ecc., (qui trovate allegate tutte le Spese del Comune “Anzio Soldi Pubblici 2015-2016“), ancora una volta dobbiamo registrare, come ben si può vedere dall’allegato seguente, che l’Ufficio Ambiente tramite il Comune di Anzio è riuscito a ben “gonfiare ed infarcire” i Piani Finanziari TARI, tanto da non centrarli per il 4° Anno consecutivo, mentre continua ad addebitare più del dovuto nella Bolletta dei Contribuenti.soldi__pubblici_2016Ed eccoci, ancora una volta, arrivati così alla solita Domanda, a cui, se pur doverosa, non si riesce a ricevere una precisa risposta o spiegazione da parte del Vicesindaco, Giorgio Zucchini, dell’Assessore Sanità e Ambiente, Patrizio Placidi, del Dirigente all’Ambiente, Walter Dell’Accio, del nuovo Dirigente dell’Area Finanziaria, dr. Patrizio Belli ed ora anche da parte del nuovo Responsabile Tributidr. Domenico Criserà  e cioè: Se pensano che i Contribuenti abbiamo il diritto di sapere quale uso ne sia stato fatto dei 6.955.561,59 Euro di Differenza tra i Costi Effettivi del Servizio e quelli Addebitati ai Contribuenti nei Piani Finanziari Rifiuti e perchè mai, dovendosi attenenere alle Linee Guida e alle Indicazioni del DPR. 158/1999, queste Differenze non sono state mai nè accreditate nelle Bollette dei Contribuenti o, al limite, non sono state mai defalcate dal Totale del successivo Piano Finanziario.

Continuiamo ad aspettare, forse inutilmente, ma fiduciosi una risposta da Villa Sarsina!!!

Ad ogni modo forse questa volta ė il caso che Sindaco, Assessori, Consiglieri e Responsabili Pubblici coinvolti abbiano la consapevolezza che, se nella prossima Emissione del Piano Finanziario e Tariffe TARI 2017 non si noteranno equi e razionali cambiamenti, così come dettano le Linee Guida, le Indicazioni del DPR. 158/1999 e il Regolamento Comunale I.U.C., questa sarà la volta buona di promuovere immediatamente un Ricorso alla Commissione Tributaria Regionale, visto che è l’unica strada rimasta ai Contribuenti per difendere i propri Diritti dagli abusi di certi “balzelli” e che è dimostrato che in quei pochi casi in cui i Cittadini si sono rivolti a tale Commissione, hanno tutte le volte visto il Comune “soccombente“, come bene si può arguire dagli esempi allegati.CAUSE_PERSE_UFFICIO_TRIBUTI.jpgCAUSE_PERSE_UFFICIO_TRIBUTI_1.jpg

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