I Rifiuti……..l’Oro di Anzio !!!

Manca forse meno di un mese dal Pagamento del Saldo TARI 2016 e come ad ogni Scadenza di tale “salasso“, studiato e perpetrato ai danni soprattutto delle Famiglie, fa salire velocemente, forse troppo, il sangue al cervello.

Eppure sono ormai anni che si scrive e si riscrive sull’argomento, ma sia dal Consiglio Comunale sia dagli stessi Responsabili non viene fuori neppure una parola…….., perché anche in questo caso è meglio “nicchiare“, perché………anche il “silenzio è d’Oro” !!

Ma questa volta vogliamo, anzi sarebbe il caso che soprattutto il Vicesindaco, nonché Assessore Area delle Politiche di Bilancio, insieme al nuovo Dirigente dell’Area Finanziaria diano una volta per tutte i chiarimenti dovuti alle tante “non legalità” messe in atto sia dall’Autore di sciagurati Piani Finanziari, infarciti di tutto e di più“, ma “poveri e mancanti” delle informazioni essenziali, quali i Costi del Servizio dell’Anno precedente e del Peso Totale dei Rifiuti prodotti e soprattutto dall’Autore che da anni tartassa le Famiglie, mentre sembra favorire chiaramente le Attività Commerciali con la sua “discutibile e per nulla equaComposizione delle Tariffe Rifiuti.

Sempre, però, che i due Autori non seguano una “sceneggiatura già scritta da un puparo“, che solitamente opera nell’ombra.

E, si badi bene, tutto ciò avviene contrariamente alle “indicazioni” ben chiare e precise del D.P.R. 158/1999 in materia di Rifiuti.

Perciò partiamo dai Piani Finanziari Rifiuti, che, contrariamente ad altri Comuni, vengono ogni anno preparati e firmati dal Dirigente alla Sanità e Ambiente (e qui la domanda é se il suo Diploma di Laurea Triennale in Ambiente e Risorse sia equipollente a dargli tali competenze finanziarie !!).

Ad ogni modo sono ormai anni che assistiamo a “infarciture” di ogni genere che aumentano il Totale di tali Piani Rifiuti, a cui va ad aggiungersi che solo dalla metà del 2015 sono stati fatti accordi con Consorzi Nazionali, quali CONAI, COMIECO, COREPLA, COREVE, ecc. che consentono di poter beneficiare di Accrediti per il Materiale Differenziato dai Cittadini, mentre per anni invece è stato pagato dal Comune a Fornitori sia per il ritiro che per le spese di riciclo……….Anzi in alcuni casi materiali, come Plastica o la Carta,  venivano addirittura ceduti gratis !!

Comunque l’effetto più lampante di una tale situazione è che il risultato di tali “super-imbottiture” fatte ai Piani Finanziari, grazie anche alla “fattiva e decisiva” spinta del nostro “super-espertoResponsabile Tributi, è stato quello di aver fatto lievitare in modo esorbitante le Tariffe!!  Infatti, a partire dall’avvento della Differenziata con la TARES nel 2013, tali Tariffe si possono definire senza alcuna ombra di dubbio più che “esose“, “scandalose“!!

Diamo ora qualche esempio di “infarcitura” : Nel 2013 con l’avvento della TARES (Piano_Finanziario_Tares_2013) il nostro Vicesindaco ci provò con tutti i mezzi a disposizione (Social, Stampa Locale e Comunicati) a giustificare l’aggiunta di ben 3 Milioni di Euro in più, secondo lui “una scelta imposta dalla Legge” (?!?), ad un Piano Finanziario TARES di 13.652.374,28  Euro (da cui per fortuna erano stati decrementati 2.182.866,00 Euro di Finanziamento della Provincia, altrimenti il Totale sarebbe stato di ben 16.081.240,28 Euro !!). Ma osservate bene come e da cosa erano composti e giustificati questi 3 Milioni : ZUCCHINI_TARES.jpg  Nel 2014, invece, viene usato il solito trucchetto di “carta vince, carta perde” e cioè  viene aggiunta alle Uscite dei Costi della Differenziata (Parametro CRD) di nuovo la stessa somma di 2.182.866,00 Euro del Finanziamento Provinciale del 2013 (usando come scusa l’aver completato anche quell’anno l’Avvio Totale della Differenziata) insieme ad altri costi più o meno inventati, viene così giustificato l’Importo del Piano Finanziario TARI 2014 il cui Importo è di 15.326.429,57 Euro (Piano-Finanziario-2014-Tari-emendato);   Nel 2015 si trova poi il modo di infilare nella voce Altri Costi (Parametro AC) la somma di 1.011.211,10 Euro per Servizi Aggiuntivi affidati all’Impresa e si giunge così ad un Importo Totale del Piano Finanziario Rifiuti 2015 di 13.695.590,11 Euro (Piano-Finanziario-Tari-2015).

Dopo quanto sopra esposto, veniamo ora alle cifre riassuntive, mostrate nell’allegate Tabelle, e che dovrebbero essere autoesplicative : costi_tares_tari_2013_2015PIANI_FINANZIARI_2013_2015.jpgpercentuali_piani_finanziari_2005_2016

A questo punto, se il principio fondamentale del DPR. 158/1999 stabilisce all’Art. 2, comma 2 che la “Tariffa di riferimento a regime deve coprire tutti i Costi afferenti al Servizio di Gestione dei Rifiuti Urbani”, cioè vale a dire che “si paga ciò che si spende“, allora ad una rapida occhiata alla seconda Tabella suesposta, si nota con chiarezza che solo negli ultimi 3 Anni (2013- 2014 e 2015sono stati addebitati ai Contribuenti di Anzio un Totale di 42.674.393,96 Euro, mentre di contro da Fonte Governativa SIOPE (http://soldipubblici.gov.it/it/home) si apprende che i Costi sostenuti dal Comune di Anzio negli stessi Anni per il Servizio di Smaltimento Rifiuti (Codice Siope 1303) ammontano soltanto a 37.624.891,68 Euro.

Ed eccoci così arrivati alla Prima Domanda, a cui minimo è doveroso ricevere una precisa risposta e spiegazione dal Vicesindaco, Giorgio Zucchini, dal Dirigente Sanità e Ambiente, Walter Dell’Accio e dal nuovo Dirigente dell’Area Finanziaria, dr. Patrizio Belli : 

Che uso ne è stato fatto dei 5.049.502,28 Euro di Differenza tra i Costi Effettivi del Servizio e quelli Addebitati ai Contribuenti nei Piani Finanziari Rifiuti e perchè mai, seguendo le Linee di principio della Legge, queste Differenze non sono mai state accreditate nelle Bollette dei Contribuenti o, al limite, non sono state mai defalcate dal Totale del successivo Piano Finanziario ?!?

Un aiutino forse possono darlo gli stessi Dati forniti dal Comune per giustificare che il possibile uso degli oltre 5 Milioni Euro di Differenza siano serviti a colmare in parte i “mancati Pagamenti o evasionenegli ultimi Anni dei Rifiuti, come ben si può arguire dall’allegata Tabella : ANZIO_RENDICONTO_2013_2014_2015.jpgdove si può notare quanta sia “bassa” la Percentuale di Riscossione dei Rifiuti negli ultimi 3 Anni, mentre di contro è “ben alta” la Percentuale di Riscossione dell’ICI/IMU !!  E senza azzardare molto, si può affermare che la ragione di tale “gapo differenza nelle Percentuali risiede nel fatto che per anni l’Ufficio Tributi e il suo Responsabile per rincorrere il “recupero” dell’ICI, ora IMU, da cui hanno fino ad oggi percepito “lucrosiIncentivi (anch’essi “indebitamente riscossi” a partire dal 2012 con l’entrata in vigore proprio dell’IMU !!), hanno evidentemente per forza di cose dovuto tralasciato colpevolmente gli Accertamenti sui Rifiuti, oppure………..?!?

INCENTIVO_ICI_2012_2016.jpg

Perciò ora veniamo all’ Autore esperto” (Consulente e anche Co-autore del Libro “La TARI) della Composizione delle Tariffe Rifiuti fatte in tutti questi anni.  E mi riferisco al Responsabile Tributi, Dr. D’Aprano.

Anche in questo caso, secondo la logica, le Indicazioni del DPR. 158/1999 vengono da anni ignorate, se non calpestate !!  E mi riferisco precisamente all’Art. 4 (non a caso è stata scelta, quale allegato, la pagina 56 del Libro del dr. D’Aprano La TARI“!!) che recita testualmente: Immagine.jpgOra, come ben si può notare nella sottostante Tabella allegata, chiedo a Voi se questo Funzionario Pubblico, attenendosi alle indicazioni dell’Art. 4, comma 2 del DPR. 158/1999 più sopra citato,  abbia sin dal 2010 responsabilmente, correttamente  ed equamente deciso che i Costi Fissi e Variabili per le Utenze Domestiche dovessero essere del 75%, mentre per le Utenze Non Domestiche (o Commerciali) solo il 25% !!   Certamente le relative Risultanze di questi ultimi anni, riportate nell’allegato che segue, dimostrano chiaramente che non ha affatto agito secondo le Indicazioni della Legge !!

PERCENTUALI_VALORI_TARIFFE_2010_2015.jpgNaturalmente tali “criteri irrazionali” usati, che non hanno affatto “agevolato le Utenze Domestiche”, come recita l’Articolo di Legge, in combinazione con “Piani Finanziari” sciagurati e pieni di infarciture, non potevano che produrre per le Utenze Domestiche l’effetto che ben si vede nell’allegata Tabella (Si noti con attenzione l’Anno 2014) :

TARIFFE_UTENZE_DOMESTICHE_2013_2015.jpgOra, invece, osservate bene quale grande differenza dei Valori avrebbe comportato nelle Tariffe delle Utenze Domestiche (suddivise per N° di Componenti e per gli stessi Anni),   laddove il nostro “super-esperto Responsabile Tributi avesse continuato ad usare le stesse Percentuali usate sin dal 2005 per la suddivisione dei Costi del Servizio Rifiuti, vale a dire 40% le Utenze Domestiche e 60% le Utenze Non Domestiche :TARIFFE_UTENZE_DOMESTICHE_2013_2015_40_60%.jpg

La Tabella che segue mostra invece a mo’ di esempio le Tariffe delle Utenze Non Domestiche del 2014 comparate a quelle del 2015 :

DIFFERENZE_TARI_NON_DOMESTICA_2014_vs_2015.jpg

E dunque siamo arrivati alla Seconda Domanda, anch’essa più che doverosa di ricevere una precisa risposta e spiegazione dal Vicesindaco, Giorgio Zucchini, dal Responsabile Politiche delle Entrate, dr. Luigi D’Aprano e dal nuovo Dirigente dell’Area Finanziaria, dr. Patrizio Belli : 

“E’ corretto consentire al Responsabile Tributi di continuare ad andare contro le Indicazioni di Legge e continuare a “tartassare” le Famiglie con l’Addebito dei Costi Rifiuti al 75%, mentre si addebita alle Utenze Commerciali solo 1/4 dei Costi e cioè solo il 25% e ciò in combinazione con una marea di Agevolazioni previste dal Regolamento Comunale dei Rifiuti ?!? Va ricordato a chi avesse la memoria corta, che sin dal 2005 e fino al 2009 con la TIA e con lo stesso DPR. 158/1999 in vigore, le Percentuali di suddivisione dei Costi erano equamente suddivise secondo la Legge in : 40% alle Utenze Domestiche; 60% alle Utenze Non Domestiche (guarda caso, le stesse Percentuali che suggerisce lo stesso Responsabile Tributi nel suo Libro “La TARI” !!). Ed allora è lecito sapere chi e per quale motivo ha voluto e fatto fare un tale “drastico” cambiamento a discapito solo delle Famiglie ?!?”

Prima di chiudere, però, vorrei porre l’attenzione su un punto, che non vuole assolutamente essere una forzatura………….: Vorrei fosse chiaro che una ormai solita e abitudinarianon risposta” di coloro a cui sono state poste le 2 Domande autorizzerà a porre liberamente  le stesse Domande e negli stessi termini a altre Entità Governative, quali  la Corte dei Conti e la sua Procura, la Ragioneria di Stato e, perchè no, anche l’ANAC.

In parole povere, qualcuno alla fine dovrà pure una buona volta darci una risposta per toglierci definitivamente questi dubbi !!

 

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