Sito(i) Comunale e….Trasparenza

In questi giorni di mezza estate, la notizia dell’incontro del “Meetup Grilli di Anzio” con la nuova Segretaria Generale del Comune di Anzio, Marina Inches, sul tema della Trasparenza del Sito Comunale è stata riportata con grande enfasi (e, perché no, anche con mia soddisfazione) da tutti i giornali locali, su alcuni Blog e sui Social, in quanto un tale incontro potrebbe significare una nuova positiva svolta nella relazione Casa Comunale-Cittadino.

Se ricordate, credo di aver in un certo modo anticipato questa possibile “aria nuova” in uno degli ultimi miei commenti titolato “Una Nuova Brezza “Marina”….

Ad ogni modo, leggendo attentamente il resoconto della riunione che i “Grilli di Anziohanno pubblicato, devo dire che i tutti i punti trattati, hanno trovato il mio pieno consenso, anche perché parecchi di essi fanno già da tempo parte della mia personale e solitaria campagna di denuncia e di informazione, anche se quest’ultima viene poco enfatizzata non avendo alcuna collocazione politica.

Pur tuttavia, e senza alcuna ombra di polemica, vorrei far notare alcuni punti che, dal mio punto di vista, ritengo essenziali e vogliono essere di aiuto e di sprone a continuare, in meglio se possibile, il processo sia di avvicinamento delle Istituzioni Locali ai Cittadini e sia i Cittadini alle giuste e dovute Informazioni.

Se avessi potuto essere presente, mi sarebbe piaciuto forse esordire innanzitutto con lo spiegare alla “novellaResponsabile della Trasparenza,  che il primo fattore di “poco o non trasparenza” da correggere è proprio quella specie di conglomerato che si usa chiamare “Sito Comunale“; un conglomerato che in realtà è formato da un Sito con l’Indirizzo Istituzionale ufficiale del Comune, nella forma assegnata dalla A.N.C.I., cioè: http://www.comune.anzio.roma.it, che funge da “ingresso principale obbligato” al vero Sito Comunale con nome anomalo e cioè: http://portale.comune.anzio.roma.it insieme a tutta una serie di link a Siti estranei esterni di varia natura.

Va da sé che ognuno dei 2 SITI ha un Fornitore, una Manutenzione e un Costo e si presenta graficamente in questa forma chiara, elementare e comprensibile a tutti, come segue:SITI_COMUNALI_2.jpgSITI_COMUNALI

Ora, secondo il mio parere, la Spesa Annuale del 1° Sito, che è praticamente solo una specie di Bacheca online di Spot Video Istituzionali e tappezzata di Locandine , si potrebbe tranquillamente eliminare, mentre il suo contenuto potrebbe andare a riempire finalmente le dovute Sezioni di appartenenza ora completamente vuote del Nuovo Sito ed avere così tutte le necessarie informazioni in un unico alveo istituzionale.

Per quanto riguarda poi l’ALBO PRETORIO (un software di SAGA Pubblicazioni, società recentemente acquisita da MAGGIOLI SpA), di cui non si conosce chi lo gestisca e lo aggiorni costantemente e localmente in Comune, andava soltanto evidenziato alla “novellaSegretaria Generale, oltre a tutte le altre giuste e corrette “osservazioni“,  che il suo contenuto “Storico di Atti Amministrativinon supera i 4 anni  e mezzo, mentre si ha modo di notare che altri Comuni hanno uno “Storicominimo di 10 anni. Perciò cosa prevede la Legge ?!?

Per il resto va detto che “tutte le osservazioni” fatte dagli amici “Grilli” sono state valide e precise; infatti proprio per meglio evidenziarne ancor più la validità ai fini della Trasparenza e cioè che “Allegati, Offerte e Note Protocollate” varie vanno sempre riportati con gli Atti Amministrativi, vorrei ricordare il mio commento allegato: Rifiuti: Anzio, Nettuno e R.I.D.A., che rappresenta una conferma della “unilateralità ” nella preparazione dellaRideterminazione, con nessuna evidenza di controllo da parte del Comune, della Tariffa di Conferimento del Comune di Anzio dal Gennaio 2012, a seguito di una Sentenza del T.A.R. nei confronti della Regione Lazio, dal bel valore di 1.875.972,01 Euro e della completascomparsadall’Albo Pretorio della Delibera di Giunta N° 138 del 31 Dicembre 2015, che ne avallava l’accettazione !!

Intanto, senza ombra di dubbio, solo i Contribuenti di Anzio si accolleranno in più una tale enorme Somma nelle Tariffe Rifiuti dei prossimi 3 Anni !!!

Infine in merito alla Nota del MEF del 3 Luglio 2015 ed in particolare alla osservazione: “irregolare erogazione del compenso incentivante per recupero ICI e TIA evase“, tale osservazione, secondo me, va ri-frasata in:”Illegittima Determinazione Annuale del Premio Incentivante ICI Ufficio Tributi, che va ormai avanti da anni, incurante di tutta la bibliografia che indica un tale Incentivo non più dovuto dall’Entrata in vigore dell’IMU nel 2012. Per chi volesse saperne di più leggere INCENTIVO_ICI_IMU , INCENTIVO_ICI_NESSUNO

E non ci può meravigliare che si continui ad elargirlo, in barba anche alla Nota del MEF, visto che si tratta di “bei soldini” per gli 11 impiegati nell’Ufficio Tributi, ma ancor di più per il suo Responsabile, come ben si può vedere dalla allegata Tabella degli ultimi 4 Anni:INCENTIVO_ICI_2012_2015.jpg

Ma la cosa ancora più preoccupante è il fatto che, mentre si sapeva già dell’Incontro a Villa Sarsina, con tutta tranquillità il Responsabile Tributi (prossimo Dirigente…?!?) firmava e pubblicava la Determina: det_AF5_00016_26-07-2016_INCENTIVO_TRIBUTI_2016 .

Non vi sembra quasi un atto di pura “strafottenza” o meglio una classica, solita “presa per i fondelli” !!

 

 

 

 

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